Dall altra, una ventenne descriveva invece un mondo, almeno apparentemente, molto simile al nostro occidentale, con differenze nei dettagli, non nella struttura, da cogliere nel tempo e grazie all osservazione.Quello che talvolta travolge gli occidentali di passaggio, qua nel sud-est asiatico, è la scoperta che le persone che vivono qui vivono veramente la loro vita. Hanno vite umane, vite spese, vite che si dispiegano dalla mattina alla sera e oltre, nonostante la passata dittatura, la povertà, l assenza di cultura. Vivo a Yangon da ormai diversi anni e nonostante consideri questa la mia casa, mi ritrovo a confrontarmi continuamente con ragionamenti e comportamenti che non riesco tuttora ad accettare, perché espressione di una realtà impregnata di contraddizioni e apparentemente priva di logica .Anche questa testimonianza (ulteriore faccia del prisma) di una persona sinceramente attenta e dedita all esplorazione e al confronto, mi pare aiuti a definire l incontro vitale che scaturisce tra luoghi, storie e culture del mondo distanti.
Ciò che sconvolge è scoprire che nonostante la passata dittatura, la povertà, l assenza di cultura, gli orari di lavoro massacranti e i problemi di vita quotidiani condivisi, le persone conducano la propria vita come se niente fosse e, piuttosto che porsi domande sulla propria esistenza, trovano il tempo e la forza per alimentare e dare seguito a pregiudizi e rivendicazioni contro chi vive esattamente la stessa misera e precaria realtà .* Mi riferisco alle opinioni che ho raccolto personalmente da persone birmane a Yangon e da blog e giornali in inglese di autori birmani. Sac Longchamp Portefeuilles
La vittoria di Bologna. E ora? . Sac Longchamp Hobo minima moraliaInizio da quanto è avvenuto martedì 28 maggio. A due giorni dal voto, infatti, dopo che l'alleanza PD, PDL, Curia, Lega nord, Scelta Civica, Cei, Cl, Confindustria, Carrozza-Lupi-Merola-Bagnasco-Renzi-Prodi-Gasparri-Casini-e chi per essi ha inesorabilmente perso la campagna referendaria sul finanziamento pubblico alle scuole paritarie private, decretando la vittoria di trecento mamme, auto-convocat@ e papà, il sito del Comune di Bologna Iperbole ha eliminato dalle sue pagine tutti i dati sul referendum e sul voto. Così, spiegava il comitato, “dopo aver ostacolato il diritto di voto dei cittadini mettendo a disposizione meno della metà dei seggi delle elezioni amministrative e politiche e collocandoli in luoghi assurdi a più di 5 chilometri dalla residenza, ora si vuole nascondere la vittoria dei 51.000 che hanno chiesto un’inversione di tendenza nella politica scolastica del comune.
[... http://www.genegaudette.net
] Non si vuole far sapere che l’ipotesi B ha perso in tutte le zone popolari e vinto solo fra i cittadini che abitano i colli di Bologna?” Parto da qui perché questo avvenimento consente una domanda centrale ovvero: e adesso? In altre parole, a che servono i referendum oggi, quando subito la post-democrazia tende ad archiviarli?]]> Francesca CoinInizio da quanto è avvenuto martedì 28 maggio. A due giorni dal voto, infatti, dopo che l alleanza PD, PDL, Curia, Lega nord, Scelta Civica, Cei, Cl, Confindustria, Carrozza-Lupi-Merola-Bagnasco-Renzi-Prodi-Gasparri-Casini-e chi per essi ha inesorabilmente perso la campagna referendaria sul finanziamento pubblico alle scuole paritarie private, decretando la vittoria di trecento mamme, auto-convocat@ e papà, il sito del Comune di Bologna Iperbole ha eliminato dalle sue pagine tutti i dati sul referendum e sul voto. Così, spiegava il comitato, “dopo aver ostacolato il diritto di voto dei cittadini mettendo a disposizione meno della metà dei seggi delle elezioni amministrative e politiche e collocandoli in luoghi assurdi a più di 5 chilometri dalla residenza, ora si vuole nascondere la vittoria dei 51.000 che hanno chiesto un’inversione di tendenza nella politica scolastica del comune. [...
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