Alla crisi, dicono i film di Cannes 2013, si fa fronte stando nell’occhio del ciclone, liberandosi dalle incrostazioni del brutto (questo Jep Gambardella lo dice a chiare lettere) e ritrovando la bellezza, il sentimento, la passione e l’amore.Per quanto delusa e straziata dalla fine di una storia travolgente, l’Adéle di Kechiche non smette di credere all’amore, e cammina comunque verso qualcosa, verso il futuro. E, al termine di una vita, i protagonisti di Behind the Candelabra mettono da parte l’apparenza, gli agghindi e le recriminazioni per ritrovarsi nella bellezza di un amore che è stato. E i magnifici vampiri di Only Lovers Left Alive (un titolo che dice già tutto), pur disgustati e assediati dall’orrore della mediocrità e della trascuratezza che li circonda, alla vita si aggrappano (letteralmente) con i denti.Sono personaggi, quelli visti sugli schermi del Palais des Festival, che per quanto messi male, delusi, depressi, riempiti di mazzate emotive, rifiutano di arrendersi. Che, come i genitori del commovente Like Father, Like Son (che andrebbe mostrato a tutti i paladini della “famiglia” che affollano il Parlamento italiano), sono disposti ad ammettere gli errori (le sconfitte) di una vita e di rimettersi in gioco per l’ennesima volta. Che, come il protagonista di Le passé, capiscono che fare un passo indietro (di lato) è l’unico modo per iniziare un nuovo cammino quando ci si ritrova in un vicolo cieco, dato che ostinarsi non serve, la vita va avanti e noi non possiamo stare fermi. Sac Longchamp Portefeuilles
 Che sono disposti a rinunciare a tutto, come il poliziotto di Shield of Straw, per mantenere la direzione di una bussola morale indispensabile oggi più che mai, per non perdersi nella corruzione fisica e morale, per avere una speranza per il domani.Ecco. Io da Cannes sono tornato ancora più convinto di una cosa. Che le sconfitte e le vittorie sono spesso momentanee, e che accada quel che accada bisogna continuare a camminare, come Adéle, verso quella vita cui Tom Hiddleston e Tilda Swinton si rifiutano di rinunciare languidamente.Perché solo chi ama, vive. E chi vive ama, come dice Kechiche in un film che è purissima vita. E amando (qualcosa, qualcuno, il bello, la vita) si possono cambiare le cose, si può recuperare una speranza che ancora esiste, pur nascosta da strati di volgarità, abbandono, corruzione, trascuratezza, brutture. Sac Longchamp Hobo  Alla lunga, tornare a vincere si può. E se non si potrà, almeno si sarà provato. A Kechiche è andata bene, no?(Fonte immagine) http://www.genegaudette.net
di Valentina Pigmei C’è una scena di un vecchio romanzo di Ian McEwan, “Lettera a Berlino” (1990) – una spy-story ambientata durante la guerra fredda – in cui il protagonista, Leonard Marham, un giovane tecnico inglese mandato in Germania per collaborare a un’operazione contro il governo russo, è costretto a uccidere un uomo e farlo - letteralmente - a pezzi. Con una sega elettrica. Il minuzioso tagliuzzamento del cadavere è narrato con una tecnica simile a quella del ralenti cinematografico: il racconto dell’uccisione e dello smembramento è rallentato grazie ai continui inserti ironici (“la frammentazione dell’io”) e a lunghe descrizioni, e intensificato da numerose ripetizioni di termini o sintagmi identici: la frase “Leonard colpisce Otto con un piede di ferro” è ripetute quattro volte in una manciata di pagine.

創作者介紹
創作者 sacpascher5的部落格 的頭像
sacpascher5

sacpascher5的部落格

sacpascher5 發表在 痞客邦 留言(0) 人氣( 0 )