I ballerini di Yung-Li Dance che danzano la relatività di Einstein, quelli di Cedar Lake che ballano il decostruzionismo di Jacques Derrida, il New Chamber Ballet che usa Stockhausen per mettere in scena un triangolo amoroso, la Trisha Brown Dance Company che fa ballare le opere di Robert Rauschenberg. Questi ballerini possono ballare qualsiasi cosa, mi dico.La mia educazione sentimentaleSe dovessi scrivere una lista delle cose che hanno contribuito alla mia educazione sentimentale, ai primi posti ci sarebbe Saranno famosi, la serie tv. Avevo circa tredici anni e guardavo e riguardavo sempre le stesse puntate cercando di capire chi volevo essere. Lì dentro cercavo il mio futuro. Poi alla fine vinceva sempre Coco. Vinceva nelle puntate in cui ballava. sac longchamp
Vinceva sempre perché ballava. Io volevo essere Coco Hernandez, volevo ballare e volevo abitare a New York. Ora di anni ne ho quarantuno, non sono Coco Hernandez, non faccio la ballerina, a New York ci abito ogni tanto, guardo ininterrottamente spettacoli di danza. È la mia educazione sentimentale che me lo impone. Fortunatamente. E poi mi fermo. Potrei scrivere di danza all’infinito. longchamp pas cher Potrei guardare danzare all’infinito. Potrei danzare all’infinito. Dice Leonard Cohen, Dance Me To The End of Love. Dico io, la soluzione sta nella danza. Qualunque cosa voglia dire. 7 marzo 2013 alle 17:13 Tiziana Lo Porto scrive sempre così bene delle cose che le piacciono Non ero mai stata attratta da NY, ma ora che ci passerò vicina cercherò di andarci, soltanto per questo pezzo e quello sul Maysles Cinema, che mi hanno fatto intravedere la possibilità che ci sia un modo anche per me di innamorarmi della città. Grazie. Sac à Main Longchamp Pliage
7 marzo 2013 alle 20:19 grazie a te!! vedrai che new york ti piacerà moltissimo, è un mondo a sé pieno di bellezza carlotta stefanin scrive: 8 marzo 2013 alle 23:30 Raccontaci noi ti seguiamo e guardiamo attraverso i tuoi occhi gli inestricabili moti della inqueta NYci mandi in un brodo di giuggiole 9 marzo 2013 alle 17:22 Ciao Tiziana,ho vissuto a NYC e studiato danza lì i tuoi racconti mi hanno ricatapultata improvvisamente in un mondo che mi fa sentire viva grazie mi hai davvero emozionata!minima moralia è una rivista culturale on line che si propone di mettere a disposizione, e condividere con chi legge, articoli, contributi e riflessioni quanto possibile interessanti su letteratura, cinema, arte, teatro, politica, società.È nata nell estate del 2009 con l intento di creare un luogo pubblico di incontro. Siamo partiti dalle basi di un dibattito in atto da anni tra chi gravita intorno alla casa editrice minimum fax (o che in qualche modo la considera uno dei propri interlocutori) con la speranza di andare al di là dell occasione editoriale, cercando di coinvolgere un numero sempre più ampio di lettori.E i lettori che seguono e sostengono minima moralia ne hanno fatto in poco tempo uno dei blog culturali italiani più consultati della Rete.Sul fatto se sia un blog o una rivista o altro ancora, la questione non è pacifica tra i suoi stessi componenti.La redazione di minima moralia è a cura di Valentina Aversano.Se volete saperne di più, trovate un intervista a Nicola Lagioia e Francesco Pacifico qui.
- Jul 26 Fri 2013 17:59
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